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Tuesday, December 19, 2006

cagata

Per vostra furtuna sono stitico e ne ne posto solo una al mese...

pippo
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Notte, luminosi pomelli Riflettono
Scure porte Raggelanti si affacciano
per vedere oscuri vicoli

Un Uomo
Fuma
sottile Filo grigio imperla il cappello
ma rimane Basso, Accorto.
non Osa.

Una Ragazza
Arriva
Mercanteggia
Compra.
sposta Riccioli Biondi a scoprire una smorfia sensuale
affannata e bisognosa
della bocca cremisi.

Osserva
la sua merce
rigira fra le mani
l'opaco foglio giallastro
sentendone il bordo con le dita
dilatando gli occhi alla sua vuota superfice
lo inghiotte.

8 Comments:

At December 25, 2006 5:25 AM, Blogger pippo_jedi said...

nell'era digitale della rete globale
bisogna rivedere alcuni modi di dire

Non ci sono reply per gli artisti...

pippo

 
At December 25, 2006 9:11 AM, Blogger Mazir said...

A me piace, auguri!

 
At December 26, 2006 2:59 PM, Blogger leo said...

a me è piaciuto molto in alcuni passaggi..
non avevo scritto una risposta poichè letta di volata e poi partito per terni e solo ora messo le mani su un computer..
anzi..
se posso essere sincero si merita un titolo più carino di "la cagata" e la parentesi sulla stitichezza smonta di partenza una bella cosa a mio avviso..
complimenti pippo..

 
At December 26, 2006 3:40 PM, Blogger pippo_jedi said...

grazie

 
At January 10, 2007 8:08 AM, Anonymous Anonymous said...

ah, anch'io torno in questa landa desolata che è la combriccola su internet.
apparte le prime 3-4 righe mi è tutto piaciuto molto. in piu', il fatto che la tizia fosse la claudia (me l'hai detto tu) riempie di veridicità la scena e mi fa andare oltre il semplice gesto.
c'è un ottimo uso dei colori.

 
At January 10, 2007 3:29 PM, Blogger pippo_jedi said...

è stata scritta molto si getto in realtà e i primi 3 versi sono un rimando mio personale
ad una cosa che avevo scritto 10 anni fa... poi invece ha preso vita propria ed è finita come ho scritto...
la tipa non è esattamente la claudia, è solo che pensando a riccioli biondi mi è venuta in mente lei, anche perchè spesso usa rossetti molto brillanti ed nell'oscurità generale delal scena era invece un qualcosa che doveva sembrare fulgido, splendente, anche se solo per un momento...
domanda, ma quando vai oltre il semplice gesto, dove vai? eppoi, qual'è il semplice gesto?

pippo_jedi

 
At January 11, 2007 4:53 AM, Anonymous Anonymous said...

il semplice gesto è l'atto, cio' che avviene e che è narrato.
oltre questo c'è tutta una serie di rimandi all'incrocio di due mondi nascosto sotto la mera relazione commerciale, a tutto cio' che non è stato scritto ma si puo' immaginare, mai nello stesso modo. sta la' la vera poeticità del testo, nelle cose che hai risparmiato di dire, di rendere esplicite.
potrei dirti dove mi manda il semplice gesto, ma sarebbe forse poco interessante e pedante dovertelo descrivere.
vado comunque in un bassofondo di decadenza opaco giallastra, nel nero dell'attesa senza aspettativa, nella carnalità accennata che solo il freddo puo' dare.
ecco.

 
At January 11, 2007 4:38 PM, Blogger pippo_jedi said...

ah, okkei, non avevo capito.
ora comprendo.

bravissimo

 

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