in un eterno dimenticare
cara combriccola, l'ennuyant ètude de l'anthropologie evolutioniste mi ha spinto a concretizzare la riflessione sul corto-dormiveglia di cui tanto avevamo parlato nello studioso settembre isolottiano: è completamente inutile cercare di tirarne fuori una storia, o una trama, in quanto trama non vi puo' essere là dove si vuol descrivere quello stato. A meno che non si voglia descrivere un particolare flusso di coscienza, ma non era questo nelle mie intenzioni iniziali, visto che di esempi interessanti la storia del pensiero (da Joyce a Waking life) ce ne ha già forniti. Attenzione: non è la solita banale critica (oltrechè prima regola fondante dei 4 red fruits) per cui "tutto è già stato fatto", ma piuttosto uno spunto che mi ha fatto capire dove il progetto dovrebbe andare a parare. Si tratta non tanto di descrivere qualcosa, ma di cercare di indurre nello spettatore lo stesso stato di cose, lo stesso dormiveglia (o meglio: risveglio parzialmente cosciente, che è piu' esattamente il fenomeno a cui pensavamo), in un prolungamento che sia maggiore ai 5-15 secondi che in genere ci sono concessi a tratti durante la notte.
Quindi vi informo che sto scrivendo la colonna sonora ed un insieme di immagini che dovrebbero evocare concettualmente il fenomeno (vista la difficoltà, comunque, di creare un VERO dormiveglia nella mente degli spettatori, che magari vengono freschi freschi da un caffè).
La colonna sonora dovrebbe essere fatta di un accordo su piano, e magari rumoristica lontana, o meglio ancora di sovrapposizioni e frapposizioni dello stesso accordo in una transizione non logica tra piu' strumenti.
Le immagini sono luci, soffitti, comodini ondate di coperte, penombre, ombre, secondo la casualità e la disposizione del momento, trattate con uno o piu filtri opacizzanti che sfumino giochi di luce in vari modi. Se questi filtri non sono ottenibili via telecamera o via final cut, si puo' procedere all'utilizzo di vetri opachi, non difficili da trovare. Anzi, forse la soluzione "analogico-meccanica" piuttosto che "digitale" potrebbe rendere ancor meglio, se fatta bene.
A questo primo stato di immagini si possono poi inserire parole e altre immagini totalmente non inerenti, che sarebbero il vero e proprio stream of consciousness. Ora, i frammenti di questo stream non devono avere trame intellegibili per lo spettatore, in quanto il nostro scopo non dovrebbe essere, come già detto, di raccontare il contenuto di tali stream of consciousness, anche perchè noi vogliamo uno stato e non una storia, per quanto figa possa essere.
Arrivato a questo punto della riflessione sul corto (o forse a questo punto si è già metamorfizzata in un minuto o piu di videoarte, senza paura di pronunciar si grande parola, perchè insomma una parola andra pur pronunciata, per capirci, no?) mi sono accorto che il contenuto non era minimamente spiegato, e che si rischiava di creare un vuoto interpretativo simile a quello di "palloncini" in cui l'evocazione metaforica era forse non abbastanza forte da poter filtrare il messaggio. Dunque mi son permesso di scriver giu due righe, che possono essere messe prima della proiezione, durante in sovraimpressione, durante in reading, o dopo a chiosa, scritta o recitata anch'essa, dipende. Ed eccole qua:
Quell'insieme di momenti
disperso tutt'intorno e dentro
mosche di luce nella testa
rimosse, rimosse
campo minato
terra di nessuno
Quell'insieme di momenti
quell'insieme di movimenti
totalmente liberi dalle dittature
di tutti quelli mi vorrei nutrire
e fluire
fluire
fluire
in un eterno dimenticare.
Detto questo, ribadisco, come direbbe il bukoskiano Pippo, che è una proposta, da smembrare e migliorare, o da prendere cosi' com'è, se piace. Io ci ho cominciato a lavorare nel mio esilio, e già a dicembre vi diro' nuove, se volete portare avanti il progetto, cosa che mi farebbe felice.

8 Comments:
come direbbe UAN, e con lui il carraro:
scrivete scrivete scrivete!
con colonna sonora motel connection mi appropinquo a dare un piccolo contributo..
l'idea mi piace...come mi piaceva la prima volta..
l'idea che bisogna indurre nello spettatore una sensazione più che raccontare una storia coincide perfettamente con quello che pensavo e non avevo ancora espresso..un po' lo stesso fine che mi vorrei porre nello scrivere invece il corto sull'addormentarsi...sove però invece sarebbero più le parole e i discorsi svivolosi a indurre il tutto...ma sto divagando...qui si parla del tuo corto..
come dicevo..l'idea delle immagini è azzeccata..
mai come in questo corto penso sarà importante la rumoristica...penso che ci sarà da sbatercisi molto sopra.
non so se la musica in sè sia la cosa più adatta...dipende dal grado di realismo che gli si vuole dare..
e invece utilizzare lontani sgocciolii di rubinetti?...una macchina che passa...un antifurto...cane che abbia tutto molto ovattato e con l'audio che viene e cheva?.
per la parte scritta: a me piace molto lo scritto...però come lo inseriresti?
quanta parte dovrebbe prendere del corto il parlato?..io lo lascerei comunque marginale...
penso che le immagini dovrebbero fare da pardrone unite alla rrumoristica ed eventuaele musica...
bc'è da parlarne...
comuqnue sono molto contento che tu abbia cominciato a scriverlo..
salutiamo..illeo.
che ne diresti di parti più confuse in bianco e nero (parte meno cosciente) intervallate da parti più chiare a colori? (momenti di maggiore coscienza)
per i rumoi: una musica monotonica aiuta ad indurre lo stato, secondo me. sotto di quella i rumori tipo quelli che mi hai detto andrebbero benissimo.
Per la parte scritta: mi sto sempre piu convincendo che non vada recitata, ma che possa essere messa a pezzi, su ondate di nero sfondo, di modo da staccare i vari risvegli e allo stesso tempo dare il contenuto comunque necessario per la comprensione del messaggio.
per la parte bianco e nero - colori, non so. mi convince poco, piu' che altro perchè mi sembra una tecnica un po gia vista...anche se non mi ricordo dove. e poi il bianco e nero oggettivamente bisogna esser bravi per opacizzarlo bene...
comunque dai che ce la facciamo!
chiaramente da parte tua con microfono e da parte caminchia con apple, ma anzi da parte di tutti, potete procedere a riprendere materiale audio e materiale video. il lavoro duro mi sa che sarà nella trasformazione e nell'assemblaggio, tanto...
fa cacare
cioè no... volevo dire che ci rifletterò su
;-PPPPPPPPP
ehehe, piu realista del re, questo bukoskiano pippo.
comunque va bene, riflettici, non devi appogiarmi per forza incondizionatamente..
pero' secondo me non è male cercare di spiegare l'inspiegabile.
torno a lezione
e manno? cama ? pasquà? friskies? cosa ne pensate voi? dai che devo capire la prefattibilità...
c'ho ponzato un po'...
l'idea è carina,ma purtroppo non ho nessun apporto da dare al riguardo...
mi dispiace.
pippo
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