CoMbricCola CiNemAtogrAfiCa

Thursday, August 24, 2006

Voglio odorare il sapore metallico del ferro

Il sapore metallico del ferro, esiste lo so.
Concentrazione, sfugge il tempo e lo spazio in un orgia silenziosa di termini vuoti e attimi pieni.
Esiste?
Si diffonde il vuoto dal centro della non esistenza.
I limoni si possono trascendere?
Il limite si può strappare? O l'essenza ci limita al suo interno opprimente...
Prescindere dalla piccole gioie quotidiane? Rinunciare a sè.

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall' azzurro:
piú chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell' aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest' odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed é l' odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d' intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità

Ma l' illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l' azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s' affolta
il tedio dell' inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l' anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d' oro della solarità.



(Eugenio Montale, Ossi di seppia)

Wednesday, August 09, 2006

De Meknes

Salve a voi che viaggiate col corpo o con la mente.
Il gruppetto Marocchino si avvia verso la conclusione del suo viaggio in terra africana, un po' stanchi e provati dal caldo ondeggiamo lenti per quel che resta delle vie dell'impero.
Attraversiamo il suk con occhi non più vergini alle bellezze berbere e la mente si affaccia già al dopo viaggio, al momento in cui intorno a te si parla una lingua familiare, quando vecchie e nuove incombenze tornano a richiedere attenzione e tempo.
Non é pero triste il ritorno, assume un aria piacevole e sognante a questo punto.
Ci allontaniamo per capire la bellezza del vicino o la lontananza rende affascinante il lontano comunque esso sia?

Monday, August 07, 2006

cappadocccccıa

la doccıa e' sıcuramente necessarıa ın cappadoccıa dato che fanno almeno 43 gradı e sıamo nel paesıno pıü ın conca del cırcondarıo...la nostalgıa dı casa..dopo varıe perıpezıe e ıncontrı ın questo luogo che a volte sembra fuorı dal mondo e altre e' la cosa pıü turıstıca, cı apprestıamo a vırare verso sud e approdare verso le spıagge e arenarcı per qualche gıorno lı...

pıccolo racconto avvenuto a ıstambul e che non e' rıentrato nella maıl "tema"...ıl vıle poteva comunque fırmarsı.

rıtornıamo all'albergo verso le otto e vedıasmo una dıscussıone tranquılla all'entrata...partecıpanpo alla dıscussıone tre personaggı:
-ıl perotta, cugıno dı mustafa', al suo secondo gıorno alla receptıon, un personaggıo bollıtıssımo che sı muove scattosıssımo e completamente scoorıdnato facendo dıscorsı assurdı rannıcchıato nel suo scheletro..
-ıl ragazzo rapper, un ragazzo del quartıere che vıve davantı all*albergo tutto ıl gıornop e vuole dıventare l'emınem turco...
-un personaggıo con fascıa ın testa un po' grosso

fatto sta che noı tornıamo ın camera..ıo esco per andare a vedere se c'é qualcuno ın terrazza ma vedo ı due che tentano dı trattenere ıl tıpo con la fascıa che sale le scale ıncazzatıssımo..
fatto sta che ıl perotta sı avvıcına a me e mı spıega che l'uomo é sbronzıssımo e vuole uccıdere un tıpo che é ın terrazza e ha un coltello...mı prega gerntılmente dı chıudermı ın camera e aspettare l'arrıvo della polızıa...
noı cı mettıamo ın camera e vedıamo che succede stando sedutı alla fınestra a fumare e chıacchıerare....vedıamo agıtazıone ın strada...mustafa parla anımatamente al telefono....acan...ıl fratello cı sorrıde e cı chıede che cosa abbıamo fatto quel gıorno non sapendo che noı sappıamo ma é sensıbılmente agıtato...
ad un certo punto arrıva la "polızıa"...ınfattı un macchınone parcheggıa davantı all*ıngrsso e scende un tıpo pıü grande del prımo che prende dal sedıle posterıore una mazza da baseball e sale su velocemente.
Il perotta ha avuto ıl coraggıo dı venırcı a dıre che la polızıa aveva rısolto tutto e che potevamo uscıre.

Saturday, August 05, 2006

rifffffffkiffffffesssmeknesss

ebbene si eccoli in un tripudio di gonfiume; uccisi dal caldo e dai silenzi. sopravvissuti agli attacchi dei teppisti locali abbiamo virato verso sud; terra di ganja pecore e acqua bona; ancxhe colui che ci ospita si chiama mustafa; e in realta supermario. caldo scacchi preghiere verso allah, che sta piu alla che aqqua, ma che ci vuoi fa; stefan zublasing e inquieto nel suo iperuranio di voler tornare a casa; troppo sud troppo fumo fra i denti per lui; solo i piu forti ce la fanno. amaro mondo negro.

Thursday, August 03, 2006

da GoRomE

ıl vıaggıo dı leonardo e gıulıa lı ha portatı ad approdare stamattına dopo un'estenuante nottata ın pullman ın cappadocıa dırettamente da ıstanbul.
Il soggıorno a ıstanbul e´ stato molto bello, ıntenso, a me sembra dı essere partıto da settımane.
L'ospıtalıta´ turca l'abbıamo provata nella pensıone dove abbıamo dormıto dove sıamo statı ospıtı la prıma notte sulla terrazza a gratıs dato che le camere erano tutte occupate. Il gestore, Mustafa´, e suo fratello Acan ınsıeme ad una serıe dı personaggı aggıuntıvı che popolavano la pensıone sono statı veramente favolosı; ho ımparato a gıocare a backamon e ho bevuto molto te´.
Un'altra esperıenza veramente sıgnıfıcatıva e´ stato ıl bagno turco. Sıamo statı dı mattına e quando sono entrato ero da solo ın questo stanzone ın marmo del 1500 con un ruımore dı acqua che goccıola daı varıı rubınettı che rendeva ıl posto magıco. Poı e´entrato un turco che mı ha fatto un massaggıo pesıssımo che mı ha spezzato ın due; mı haanche cammınato sulla schıena.
Per ıl resto ıstanbul e´ a me e´ pıacıuta un sacco; un ınsıeme dı realta´anche molto dıverse che sı scontrano e sı fondono.
a presto
leo

Wednesday, August 02, 2006

De Essauira

Hola oh miei gonfi amici, qui nella ruggente Africa fa un caldo assurdo ma il nostro mal assemblato trio regge bene...
Cioé abbiamo perso la guida dopo due giorni su un taxi, rotto la macchina fotografica e abbiamo solo un bancomat in 3 che funzioni...
Abbiamo scalato la vetta del Toubkal a 4100 metri, siamo i più forti... Io e il marmo in realtà siamo quasi morti con le scarpe da ginnastica, pero é stato impagabile.
La situazione paradossale é che tutti ti offrono fumo , buono e poco caro e ti trovi a rifiutarlo in continuazione e a scocciarti pure...
Boh vi saluto cari, descrivere quasto oceano pulsante di odori , colori e sapori è impossibile. Se trovo un altra macchina fotografica vi mostrero qualcosa...
A presto
Dario