Winterthur
combriccola, come promeso ecco un post che parla per almeno un pö di corti. Son stato a vedere alcuni corti selezionati del winterthur film festival di zurigo, dei quali non mi ricordo i titoli apparte il norvegese sperimentale "alt i alt", che è quello che piü si avvicina al nostro stile e ai nostri palati (se non altro perchè è senza dialogo) e l'islandese "last farm", davvero una delle cose piu' desolate che abbia mai visto in vita mia. rimando al sito per sapere degli altri (ad esempio uno geniale tedesco su un uomo che si sveglia e scopre che il mondo tutto, apparte lui, è al rewind, e deve riuscire comunque a sopravvivere..), ma una riflessione si è fatta forte nella mia mente: certe cose non le possiamo fare perchè non abbiamo un team di 30 persone nè mesi a disposizione nè stipendi. Per adesso facciamo solo vile videoarte, non corti. comunque, dopo questa amena riflessione, vi richiedo come vanno i vari progetti nei cantieri dei vostri cervelli (apparte quello del mannini, che si sa che è stato pilotato da Murdoch per sabotare i "4 red fruits").

5 Comments:
ecco, la proposta del vecchio cama potrebbe essere allettante e alla nostra portata.
cosa ne pensi?
I think, your right, my dear.
Stephen Spielberg
me le faccio e me le rido.
sto forse un po instupidendo.
ma come disse stefan zublasing, "w l'infantilismo, la gioia e la voglia di cantare e ridere" .
SoVVertire saBBotare questo è il mio lavoro, questo è quello che so fare!
diciamo che il meraviglioso progetto sonno è più o meno al punto a cui lo hai lasciato...cioè nulla...
aspetto la triste pioggia che trattiene in casa e che almeno per me porterà (spero) tanta ispirazione...
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