Il viaggio, di un personaggio o di una compagnia, è da sempre metaforico della ricerca che l'uomo fa di sè stesso, del divino, del trascendente.
Uff... chiudo il libro ed osservando dalla mia sdraio il mare risplendere sotto il sole estivo, penso che questo è il solito libro di merda che si compra d'estate per passare il tempo. Lo poso. Lo ripongo. Faccio il sacco. Il sacco è di pelle, vecchio, è coperto di disegni, simboli ed ideogrammi. La polvere solare che mi avvingia mentre mi avvio ha quella impalpabile asciuttezza di cui solo l'estate sembra essere capace e mi ritrovo ad osservare i miei piedi avvicendarsi nell'esser primi.
La strada è impervia, prima sale, poi scende, prima si allarga poi si restringe. Finalmente arrivo ad una spiaggia isolata dal resto del mondo. Scogli, non quella fastidiosa sabbia. Trovo un posto comodo e mi sistemo. Riapro il sacco. Lascio il libro dov'è. Prendo la bussola e cerco il nord. Ovviamente il nord non si trova, ma sono tempi bui questi e constatato il fatto ripongo la bussola al suo posto nel sacco. Nuvole ed Onde Risacca e Vento
Apro gli occhi e la bocca impastata di sonno. facile bel viaggio di merda sono venuto su questa spiaggia ho tirato qualche sasso ho mangiucchiato ho dormito dove sono le mie erculee colonne da attraversare? raccolgo un fiore petali violacei cangianti nel rosso attraverso il porpora osservo l'eternità di tale rapitrice bellezza cosciente dell'enorme spazio che ci metto l'appoggio su di uno scoglio il sole tramonta e l'oscurità mi avvolge
6 Comments:
Il viaggio, di un personaggio o di una compagnia, è da sempre metaforico della ricerca che l'uomo fa di sè stesso, del divino, del trascendente.
Uff...
chiudo il libro ed osservando dalla mia sdraio il mare risplendere sotto il sole estivo, penso che questo è il solito libro di merda che si compra d'estate per passare il tempo.
Lo poso.
Lo ripongo.
Faccio il sacco.
Il sacco è di pelle, vecchio, è coperto di disegni, simboli ed ideogrammi.
La polvere solare che mi avvingia mentre mi avvio ha quella impalpabile asciuttezza di cui solo l'estate sembra essere capace e mi ritrovo ad osservare i miei piedi avvicendarsi nell'esser primi.
La strada è impervia, prima sale, poi scende, prima si allarga poi si restringe.
Finalmente arrivo ad una spiaggia isolata dal resto del mondo.
Scogli, non quella fastidiosa sabbia.
Trovo un posto comodo e mi sistemo.
Riapro il sacco.
Lascio il libro dov'è.
Prendo la bussola e cerco il nord.
Ovviamente il nord non si trova, ma sono tempi bui questi e constatato il fatto ripongo la bussola al suo posto nel sacco.
Nuvole ed Onde
Risacca e Vento
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Pippo, e vivo, e lotta insieme a noi; i nostri viaggi non moriranno mai.
Apro gli occhi e la bocca impastata di sonno.
facile
bel viaggio di merda
sono venuto su questa spiaggia
ho tirato qualche sasso
ho mangiucchiato
ho dormito
dove sono le mie erculee colonne da attraversare?
raccolgo un fiore
petali violacei cangianti nel rosso attraverso il porpora
osservo l'eternità di tale rapitrice bellezza
cosciente dell'enorme spazio che ci metto
l'appoggio su di uno scoglio
il sole tramonta e l'oscurità mi avvolge
un saluto a pıppo....
quı posso chıamasrtı anche püppa con ı due puntını sulla Ü...wow.....a poresto...buon vıaggıo a tuttı
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